The Idea by Gaia

Intervista a Gaia Trussardi

Gaia Trussardi, come ti è venuta l’idea di Lovy Bag?

Oggi i tempi delle donne non sono più separati e scanditi come una volta. Il flusso temporale è continuo, viviamo tutti una vita nonstop. Si esce al mattino e si torna alla sera passando da mille mondi: l’ufficio, i figli, gli amici, i viaggi, gli impegni personali.

E’ tutto cambiato, di conseguenza anche il significato della borsa va ripensato. La borsa deve essere la migliore amica di una donna, l’accessorio che ti accompagna sempre. Ecco, quando ci siamo messi a progettarla avevamo in mente proprio questa sfida: creare una borsa bella, qualitativa, sempre all’altezza, ma anche versatile e funzionale per una donna eclettica. Una borsa “elegantly cool”, cioè sofisticata ma “pop”, con quel pizzico di ironia che non guasta mai.

 

interview3A quale tipo di donna è dedicata?

Lovy è dedicata a tutte le donne che desiderano sentirsi a proprio agio senza dover cambiare look a seconda delle situazioni, che vivono la vita con energia e guardano alla moda con ironia, senza trascurare la funzionalità. Abbiamo per esempio voluto che Lovy desse sempre due possibilità: avesse una tracolla, ma potesse anche essere portata a mano.

Sono piccole libertà che fanno la differenza. E poi abbiamo fortissimamente spinto per una gamma di colori davvero infinita: impossibile non trovare quello adatto a sé.

 

interview2Perché hai scelto il nome Lovy?

Lovy è un neologismo, è una parola che in realtà non esiste… però si capisce subito a quali significati rimanda.

Ricorda l’amore in senso generale, la tenerezza, l’amicizia, la famiglia – anche quella allargata – perché Lovy conosce gli scenari della vita attuale, è una compagna di viaggio assolutamente contemporanea. Quindi il riferimento all’amore è in senso molto ampio: è la passione che mettiamo nella vita, l’amore per sé stesse, per i traguardi che riusciamo a conseguire ogni giorno, ma anche per i nostri compagni di viaggio… e – perché no – per una borsa!

 

interview1Strategicamente Lovy Bag segna una svolta: è una borsa assolutamente Trussardi, ma più accessibile.

Questo è un aspetto molto importante. Con la Lovy Bag vogliamo proporre un nuovo concetto di qualità accessibile, fatta di artigianalità, made in Italy, tradizione e ricerca di stile. Le donne di oggi capiscono il valore delle cose e vogliono qualità al giusto valore.

 

A proposito di tradizione, sulla Lovy Bag lo storico levriero cambia forma e diventa un prezioso dettaglio dal design circolare…

Si tratta di una consapevole “declinazione” – se vogliamo un po’ ironica – del levriero. Il design circolare ci permette di creare una signature elegantissima, quasi preziosa, che brilla su ogni Lovy Bag. Questo tipo di chiusura fa parte della nostra storia, ed è una rivisitazione di un elemento dell’archivio Trussardi.

Quanto ti somiglia, Lovy Bag?

Quando crei qualcosa parti sempre un po’ dal tuo vissuto. L’identificazione personale con i prodotti che creo c’è sempre, sotto qualche forma, e in questo caso rappresenta la mia parte più “lady”, ma sempre in modo giocoso e ironico.
In realtà credo che il gioco in questo caso si possa ribaltare: Lovy Bag è così inspiring che quando decidi di indossarla sei tu che vuoi assomigliare a lei!

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